Indennità di accompagnamento e L. 104/92 non sono la stessa cosa!
Spesso accompagnamento e L. 104/92 vengono confuse o persiste il convincimento che il riconoscimento della L. 104/92 (ed in particolare il comma 3 dellart. 3 che riconosce lhandicap grave) comporti automaticamente il riconoscimento della indennità di accompagnamento o viceversa. Non è cosi! Luna prescinde dallaltra! E necessario, perciò, fare un po di chiarezza in merito. Sono due prestazioni completamente diverse che presuppongono, innanzitutto due distinte domande, a cui seguiranno due distinti verbali (anche se il certificato medico inviato dal medico di medicina generale è, di solito, unico per entrambe). Per la valutazione dellaccompagnamento si tiene conto della incidenza che una patologia ha sullautonomia e autosufficienza della persona. Si valuterà, quindi, limpossibilità di deambulare senza laiuto di un accompagnatore o limpossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua. Per la valutazione dello stato di handicap, invece, si tiene conto della difficoltà di inserimento sociale della persona disabile a causa delle patologie di cui è affetto. Lo stato di handicap esprime, quindi, la condizione di svantaggio sociale che una persona presenta nei confronti delle altre ritenute normodotate. Tale diversità di criteri di valutazione è fondamentale perché spesso può determinare in capo ad un soggetto il riconoscimento dellhandicap grave di cui allart. 3 comma 3 della L. 104/92 perché affetto da patologie che comportino serie difficoltà alla vita di relazione ed allinserimento sociale ma non al contestuale riconoscimento della indennità di accompagnamento perché le stesse patologie, seppur gravi, non lo rendono bisognevole di assistenza continua.